









La parola "avvento" deriva dal verbo latino advenire - arrivare. Nelle chiese cristiane è un tempo di attesa della venuta di Cristo: di ricordare il fatto storico della sua nascita, e anche di attendere la sua "seconda venuta di gloria per giudicare i vivi e i morti", come diciamo nella "Professione di fede". È quindi un tempo di preparazione all'incontro con Cristo, preparativi che richiedono silenzio, riflessione e ritiro in se stessi. È anche un momento per organizzare le nostre relazioni con Dio e le persone.
Nel tempo, la forma delle ghirlande dell'Avvento è cambiata. Oggi, quelli tradizionali sono tessuti da ramoscelli di conifere e decorati con quattro candele per quattro domeniche di Avvento. In Polonia, da diversi anni, è consuetudine collocare le candele distribuite in una corona di fiori nell'ambito del "Lavoro alla vigilia di Natale per aiutare i bambini" - un'iniziativa congiunta di organizzazioni di beneficenza delle chiese evangeliche, cattoliche e ortodosse.
Ogni elemento della corona dell'Avvento ha il suo simbolismo. La ruota è simbolo di pienezza, eternità, la sua forma conduce il nostro pensiero a Dio che non ha inizio né fine. Il verde è un colore liturgico importante, e nella nostra parte d'Europa ha un simbolismo aggiuntivo: nel periodo invernale grigio ci ricorda la venuta di Cristo, che - come predice l'Antico Testamento - è "come un cipresso verde". Il bagliore del fuoco ci ricorda Dio che sta purificando il fuoco e la luce e viene a noi come luce. Le candele accese ti fanno riflettere sul trapasso, ma suggeriscono anche la necessità di restare e rimanere svegli, come nella parabola delle vergini sagge e stupide.
Le ghirlande possono essere modeste o riccamente decorate. Ricordiamoci però che una ghirlanda dell'Avvento non è una decorazione, ma un segno visibile che serve a dirigere il nostro pensiero verso quella che è l'essenza dell'Avvento: la riflessione su noi stessi e l'ordinazione della nostra vita spirituale.